La Casa Museo Boschi Di Stefano si trova in via Giorgio Jan 15, in una zona non molto distante dalla stazione centrale. Al suo interno conserva un ambiente arredato e conservato in maniera unica. : l’opera d’arte di Maurizio Cattelan che ha fatto molto discutere i milanesi. Sarà possibile ammirare all’interno della Casa Museo Boschi Di Stefano ben dieci sale, articolate in sequenza cronologica: le opere sono risalenti al periodo corrispondente all’inizio del XX secolo, sino ad arrivare alle opere che risalgono alla fine degli anni Sessanta in un excursus di bellezza senza eguali. Casa Museo Boschi Di Stefano, Milano. Dal 5 febbraio 2003 in via Giorgio Jan n. 15 è aperta al pubblico la Casa-Museo Boschi Di Stefano, che espone – nei locali abitati in vita dai coniugi Antonio Boschi (1896-1988) e Marieda Di Stefano (1901-1968) – una selezione di circa trecento delle oltre duemila opere della loro collezione, donata al Comune di Milano nel 1974. Antonio Boschi, ingegnere, e Mariella di Stefano, grande amante dell’arte e ceramista, investirono parte del loro patrimonio nell’acquisto di opere di artisti loro contemporanei creando una delle più belle e interessanti collezioni del Novecento. Tra le case museo più belle di Milano non si può non nominare la Casa Museo Boschi Di Stefano, situata in Via Giorgio Jan, al secondo piano di uno stabile costruito sotto la supervisione dell’importante architetto Piero Portaluppi. Con il trascorrere del tempo tale raccolta si è tramutata in una splendida e ricca testimonianza della storia dell’arte italiana nel XX secolo, che è possibile ritrovare ed ammirare. La collezione Boschi Di Stefano fu donata al Comune di Milano nel 1973 e rappresenta una testimonianza dell'arte novecentesca (segnatamente fra gli anni 1910 e gli anni 1960) con le sue 1817 opere.Alla fine degli anni 90, dopo anni di stallo, da Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Philippe Daverio permise di sbloccare il contenzioso tra gli eredi Boschi e il Comune. Attraversando il corridoio si incontrano i chiaristi, legati alle voci dissonanti di contestazione dell’arte ufficiale, che contrapposero al cromatismo cupo il dipingere chiaro della tradizione lombarda e la luminosità della campagna contro le angosce della periferia industriale. La Casa Museo Boschi di Stefano espone una selezione di circa 300 opere delle oltre duemila donate dai coniugi Antonio Boschi (1896-1988) e Marieda Di Stefano (1901-1968) al Comune di Milano. Dal 5 febbraio 2003 in via Giorgio Jan n. 15 è aperta al pubblico la Casa-Museo Boschi Di Stefano, che espone – nei locali abitati in vita dai coniugi Antonio Boschi (1896-1988) e Marieda Di Stefano (1901-1968) – una selezione di circa trecento delle oltre duemila opere della loro collezione, donata al Comune di Milano nel 1974. Altro capolavoro esposto è “L’Annunciazione” (1932) di Savinio, in essa alla finestra vi è una gigantesca testa di angelo che porta la notizia ad una Madonna dalla testa di pellicano, già dal Medioevo simbolo di bontà e amore materno. Ugo La Pietra. Nel soggiorno sono collocate una serie di opere della scuola di Parigi, con nomi noti come Campigli, Paresce, Savinio e de Chirico. Dal punto di vista architettonico il palazzo presenta all’esterno una struttura ad angolo, mentre l’interno è definito da ringhiere Art Déco e grandi vetrate. Sono stata in visita a Casa Boschi Di Stefano e ogni volta che sono andata ho scoperto nuove opere (sono molte quelle esposte) e nuovi aspetti che mi erano sfuggiti in precedenza. La collezione. Il naturale da ritrovare. Antonio Boschi, classe 1896 ingegnere, e Marieda Di Stefano, classe 1901 grande amante dell’arte nonché ceramista, si sposarono nel 1927 e qualche anno dopo andarono ad abitare nello stabile che oggi è sede della loro Casa-Museo, realizzato dall’impresa edile del padre di lei per la famiglia. Continuando si incontra la prima sala monografica della casa, ex studiolo dedicata a Mario Sironi e contente ben 40 quadri dell’artista che attestano i momenti salienti della sua esperienza, tra cui: il periodo del cubo-futurismo, l’adesione a Novecento e la pittura murale. La loro collezione di opere d’arte, aperta al pubblico, offre … Quanto leggo è un invito alla conoscenza di una storia molto interessante e fuori dall’ordinario. La fermata della metropolitana più vicina è “Lima”, sulla rossa M1. Domenica: dalle 10.00 alle 18.00. Si è scelto di evidenziare le opere tramite un angolare giallo Corrente, applicato sul piano della parete. V-VI di G. Bora, G. Fiaccadori, A. Negri, A. Nova,,Electa-Bruno Mondadori, Milano, 2003, – www.fondazioneboschidistefano.it[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]. Numerosi i nomi degli artisti illustri le cui opere sono conservate all’interno di questo museo senza tempo e, tra di essi, figurano il genio di Fontana, De Chirico, De Pisis e Boccioni ma anche Morandi, Savinio e Piero Manzoni. Sembrerà che il tempo si sia fermato. Nelle undici stanze le opere sono state collocate seguendo un criterio di successione cronologica. La rivista si dichiarò apertamente contro l’autarchia imposta dal regime fascista, facendosi portatrice di un’esigenza di rinnovamento e rifiuto delle sue imposizioni. Dal 5 febbraio 2003 a Milano, in via Giorgio Jan al 15, è aperta al pubblico la Casa Museo Boschi Di Stefano, che espone – nei locali abitati in vita dai coniugi Antonio Boschi (1896-1988) e Marieda Di Stefano (1901-1968) – una selezione di circa trecento opere della loro collezione, donata al Comune di … Marieda Di Stefano, il cui padre fu collezionista di opere del Novecento italiano, rimase colpita dalle potenzialità dell’arte fin dalla tenera età e ciò la spinse a prendere lezioni dallo scultore Luigi Amigoni. La combinazione alchemica tra l’essenzialità delle forme e le opere d’arte novecentesche ha ispirato la sfilata “Collezioni. Casa Museo Boschi Di Stefano. Tali artisti furono legati da un senso di “ritorno all’ordine” nell’arte dopo le sperimentazioni delle Avanguardie, si tornò così a prendere come riferimento l’antichità classica, la purezza delle forme e l’armonia della composizione. L’appartamento, precedentemente abitato da marito e moglie Antonio Boschi (1896-1988) e Marieda Di Stefano (1901-1968), ospita una mostra di circa trecento opere, tra cui dipinti, sculture e arredi appartenenti alla loro collezione. Si era inizialmente pensato ad indicatori in rilievo, ma forse avrebbero alterato la percezione dei quadri. Ma chi erano i due coniugi collezionisti d’arte? Questa splendida casa museo espone – nei locali abitati in vita dai coniugi Antonio Boschi (1896-1988) e Marieda Di Stefano (1901-1968) – una selezione di circa trecento delle oltre duemila opere della loro collezione, donata al Comune di Milano nel 1974. Tra le case museo più belle di Milano non si può non nominare la Casa Museo Boschi Di Stefano, situata in Via Giorgio Jan, al secondo piano di uno stabile costruito sotto la supervisione dell’importante architetto Piero Portaluppi. Questa nota collezione di opere del XX secolo, si trova al terzo piano di un palazzo Liberty sito in via Jan 15 (zona Venezia), progettato dal famso architetto Portaluppi. L’ultima sala, in origine camera da letto, presenta il movimento di crisi della forma che si verifica a partire dagli anni Cinquanta, quando i modi tradizionali di espressione vennero rifiutati poiché ritenuti privi di significato, ovvero l’Informale le cui parole chiave furono segno, gesto e materia. Tra i suoi capolavori qui esposti: “Natura morta scura “ del 1924, tre paesaggi del 1940-41, “Fiori” del 1941 e del 1952 e “Rose secche” del 1940. Dei grandi nomi elencati si distingue Achille Funi, il quale aderì al ritorno alla tradizione italiana del Tre e Quattrocento, e di cui qui ammiriamo “Il pescatore”, “Nudo femminile” e “Bagnante” che attestano il gusto per volumi dilatati e monumentali della sua fase Novecentista. El apartamento, anteriormente habitado por el esposo y la esposa Antonio Boschi (1896-1988) y Marieda Di Stefano (1901-1968), acoge una exposición de alrededor de trescientas obras, que incluyen pinturas, esculturas y muebles pertenecientes a su colección. Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato sulle novità di tutto il mondo Storiarte: Dichiaro di aver letto e accettato che i miei dati siano raccolti e trattati da Progetto Storia dell'Arte per i fini dichiarati, secondo l’informativa dell'articolo 13 del Regolamento UE 679/2016 (“GDPR”) - Privacy policy - Cookie policy, © 2020 Progetto – Storia dell’ Arte – Tutti i diritti riservati –. Mi piace: 7312. Il circuito delle Case Museo di Milano Museo Bagatti Valsecchi Villa Necchi Campiglio Hotels near Casa Museo Boschi Di Stefano: (0.11 mi) Casa Broggi - Two bedroom apartment next to shopping district (0.08 mi) Best Western Hotel City (0.12 mi) Hotel Teco (0.12 mi) Best Western Plus Hotel Galles (0.12 mi) Starhotels Ritz; View all hotels near Casa Museo Boschi Di Stefano … Nella sala, oltre a Corrente, il vero protagonista è Giorgio Morandi che coi suoi temi prediletti di paesaggio e natura morta continua ad essere influenzato dalla lezione di Cézanne nella divisione degli spazi e nel misterioso silenzio. Al secondo piano di Casa Boschi Di Stefano prevale la necessità di distinguere i dipinti di Leggere Corrente tra quelli esposti. Se le case museo vi appassionano, scoprite anche le altre presenti in città leggendo la nostra lista delle Case Museo da vedere assolutamente a Milano. Percorsi e dialoghi tra le memorie di casa Boschi Di Stefano. Il museo conserva inoltre circa trecento opere delle oltre duemila donate al Comune di Milano nell’anno 1974, e per questo si devono ringraziare i due coniugi Antonio Boschi e Marieda Di Stefano, e la passione che essi nutrivano per l’arte. Percorsi e dialoghi tra le memorie di casa Boschi Di Stefano”, che si terrà nel capoluogo lombardo il 21 febbraio in Via Giorgio Jan, 15. Sabato: dalle 10.00 alle 18.00 Sii il primo a votare questo post. La Casa Museo Boschi Di Stefano a Milano: un’incantevole collezione d’arte del XX secolo, Canzoni su Milano: le 15 più belle e famose di sempre, Carlina, il fantasma portafortuna del Duomo di Milano, La Chiesa di Santa Maria presso San Satiro: un piccolo gioiello nel cuore di Milano, Il Drago Tarantasio di Milano, "mostro di Lock Ness" della Pianura Padana, La Casa 770 di Milano: un edificio "clonato" ricolmo di misticismo, Il Labirinto di Pomodoro: un magico viaggio nell'animo del grande maestro, Sabbioneta, la "città ideale" del Rinascimento italiano, Il Panettone: un "dolce" simbolo di Milano diffuso in tutto il mondo, Casa Verdi a Milano: la celebre casa di riposo per musicisti fondata dal grande compositore, La Pinacoteca Ambrosiana di Milano: uno straordinario percorso tra Arte e Storia, Mostre a Milano di Novembre 2020: le 10 da non perdere assolutamente, Laghi della Lombardia: le 5 meraviglie da non perdere, Spazio Alda Merini: a Milano la Casa Museo dedicata alla più grande poetessa italiana di sempre, Detti e Modi di Dire in Milanese: i 15 più belli e divertenti, Grattacieli di Milano: i 5 più belli e spettacolari, Dove fare Colazione a Milano: gli 8 bar storici preferiti dai milanesi DOC, Le Case a Igloo di Milano: le abitazioni più insolite e stravaganti in cittÃ, Via Lincoln, la strada più colorata di Milano, Chiese di Milano: le 10 bellezze architettoniche da visitare assolutamente, La Torre Branca: stupendo belvedere sul centro di Milano, Le 5 opere da non perdere nel Museo del Novecento, Laghi dove fare il bagno in Lombardia: i 10 più belli e attrezzati, Le Grotte di Catullo, un salto nella romanità imperiale sulle acque blu del lago di Garda, L.O.V.E.