30 Marzo 2007

L’incidentalità in estate

I morti sulle strade italiane nei mesi estivi sono una media di più di 10 al giorno. Anche dopo 20 anni, questo si conferma il periodo con il maggior numero di incidenti stradali e vittime, in particolare maggio, giugno e luglio, con picchi di oltre 16mila sinistri e 300 vittime per ogni mese. Giugno è il
mese peggiore per la pericolosità sulle strade extraurbane (4,8 vittime ogni 100 incidenti), agosto quello in cui si verificano gli incidenti più gravi nel complesso degli ambiti stradali, con 2,3 deceduti ogni 100 incidenti . L’indice di mortalità, nel mese di agosto, sale, poi, a quasi 5 vittime ogni 100 incidenti nel caso di investimento di pedone.

La concentrazione di incidenti e vittime nei mesi estivi, nei quali il traffico dovuto alle attività economiche diminuisce e le condizioni climatiche sono più favorevoli che in inverno, e nei fine settimana evidenzia come ci sia quindi una vera emergenza di sicurezza dovuta principalmente all’esodo estivo ed ai comportamenti di chi viaggia per le vacanze e per il tempo libero in generale.

Le cause

Tra i comportamenti errati più frequenti a causare incidenti, sono da segnalare la guida distratta, il mancato rispetto delle regole di sicurezza e precedenza e la velocità troppo elevata (nel complesso il 44,0% dei casi). Le violazioni al Codice della Strada più sanzionate risultano, infatti, l’eccesso di velocità, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e l’uso di telefono cellulare alla guida.

Le infrazioni di superamento dei limiti della velocità rilevate dalle forze dell’ordine sono più di 2 milioni 500 mila solo per il 2017.

Il trend

Secondo i dati diffusi a luglio 2019 dal Ministero dell’Interno, si segnala che diminuiscono gli incidenti (-4,5%) ma tornano ad aumentare i morti sulle strade, così come avvenuto tra il 2016 e il 2017.  In una circolare inviata a prefetture e forze dell’ordine in vista del grande esodo estivo, si svelano numeri per nulla rassicuranti. Se infatti da una parte le 3.310 vittime del 2018 – stima preliminare in attesa del report di Aci e Istat di fine luglio – segnano un -2% sull’anno precedente, la sola attività di Stradale e carabinieri per i primi sei mesi del 2019 fa scattare l’allarme: +6,7% per le vittime (49 in più, da 731 a 780), +5,6% per gli incidenti con esito fatale (38 in più, da 673 a 711). Insomma, non sembra aver sortito gli effetti sperati la legge sull’omicidio stradale del 2016.

“Dopo un ininterrotto trend positivo durato oltre un decennio – scrive il ministero – la mortalità sulle strade ha assunto stabilmente un andamento altalenante”. Guardiamo ai numeri: un calo nel 2016, con 3.283 vittime; un aumento nel 2017 (3.378) e ancora una diminuzione nel 2018. Siamo comunque distanti dall’obiettivo che la Ue ha fissato per il 2020, il dimezzamento dei morti.

Tanto è stato fatto, sul fronte tecnologico, normativo e informativo: la persistenza di una così alta percentuale di incidenti che nascono da comportamenti scorretti, imprudenti e da distrazioni, tuttavia, ci racconta come ci sia ancora necessità di azioni di sensibilizzazione, coinvolgimento e riflessione, come Vacanze Coi Fiocchi, che possano aiutarci a generare e consolidare  un vero e proprio cambiamento culturale diffuso che è l’unico strumento capace di agire sui comportamenti degli autisti.

Scarica i dati ISTAT 2017