L’incidentalità in estate

30 marzo 2007

NAve

Nel 2014 il maggior numero di incidenti stradali con lesioni a persone si è verificato nei mesi di maggio, giugno e luglio (oltre 16.000 incidenti ogni mese). Il maggior numero di morti è stato invece registrato a giugno e agosto (circa 320 morti ogni mese). Nei mesi da giugno a settembre solo lo scorso anno hanno perso la vita in incidenti stradali 12 persone al giorno. A fine estate è come se tutti i passeggeri di un traghetto di medie dimensioni fossero scomparsi: se contiamo anche i feriti, immaginiamo pure una nave da crociera.

Il venerdì è il giorno della settimana in cui si concentra il maggior numero di incidenti con lesioni a persone (27.201, pari al 15,4% del totale) e di feriti (37.904, pari al 15,1%). La domenica presenta invece la frequenza più elevata, in termini assoluti, per i decessi (573, pari al 16,9% del totale), seguita dal sabato (544 morti). L’indice di mortalità, infatti, è più elevato la domenica (3,1 morti ogni 100 incidenti), seguita dal sabato (2,3). Gli incidenti più gravi avvengono tra le 3 e le 6 del mattino (5 persone perdono la vita ogni 100 incidenti). (Dati ISTAT)

La concentrazione di incidenti e vittime nei mesi estivi, nei quali il traffico dovuto alle attività economiche diminuisce e le condizioni climatiche sono più favorevoli che in inverno, e nei fine settimana evidenzia come ci sia quindi un problema di sicurezza dovuto principalmente ai comportamenti di chi viaggia per le vacanze e per il tempo libero in generale.

Le causeIncidentalità
Se i dati di incidentalità e mortalità sulle strade fortunatamente si riducono di anno in anno, restano invariate le cause a cui incidenti e tragedie stradali sono imputabili. Tra i comportamenti errati di guida, il mancato rispetto delle regole di precedenza, la guida distratta e la velocità troppo elevata sono le prime tre cause di incidente. I tre gruppi costituiscono complessivamente il 43,9% dei casi, sempre parlando di tutti quei sinistri per i quali  è stato possibile accertare in maniera chiara la dinamica.
Tra le altre cause più rilevanti, la mancanza della distanza di sicurezza (21.633 casi), la manovra irregolare (15.790 casi) e il comportamento scorretto del pedone (8.172 casi) rappresentano rispettivamente il 9,8%, il 7,2% e il 3,7% delle cause di incidente. Con riferimento alla categoria della strada, la prima causa di incidente sulle strade urbane è il mancato rispetto delle regole di precedenza o semaforiche (18,6%), mentre sulle strade extraurbane è la guida distratta o andamento indeciso (pari al 21,4%), seguita dalla guida con velocità troppo elevata (pari al 17,3%).

Il trend
Va in ogni caso ricordato come negli ultimi anni il numero di morti sulle strade italiane sia fortunatamente in calo costante: se pensiamo che nello stesso periodo il parco veicolare è cresciuto è un risultato che lascia qualche speranza. Segno che tanto è stato fatto, sul fronte tecnologico, normativo e informativo: la persistenza di una così alta percentuale di incidenti che nascono da comportamenti scorretti, imprudenti e da distrazioni, tuttavia, ci racconta come ci sia ancora necessità di azioni di sensibilizzazione, coinvolgimento e riflessione, come Vacanze Coi Fiocchi, che possano aiutarci a generare e consolidare  un vero e proprio cambiamento culturale diffuso che è l’unico strumento capace di agire sui comportamenti degli autisti.

Scarica i dati ISTAT 2014